E-commerce ecco il punto della situazione

sei in : homepage :: non solo moda :: e-commerce ecco il punto della situazione

E-commerce ecco il punto della situazione

COMPRARE SU INTERNET, GLI ITALIANI AMANO LO SHOPPING… ONLINE!

Dopo un periodo piuttosto lungo di diffidenza nei confronti dello shopping online, anche gli italiani finalmente si lasciano andare all’universo dell’ e-commerce, e scoprono di avere tutto il mondo a portata di mano! Dai dati diffusi da eBay emerge la grande richiesta di prodotti legati alla bellezza, ma anche all’abbigliamento per motociclisti fino ai prodotti di erboristeria. Ricerche di Eurisko prevedono tassi di crescita per l'indotto legato all’e-commerce italiano superiore a tutti gli altri paesi europei e anche all’America. Gli ultimi saranno i primi?

Si è conclusa da poco la due giorni organizzata da Netcomm – il consorzio del Commercio Elettronico - l'e-Commerce Forum 2009, e i dati emersi sono rinfrancanti. Aumenta il numero di prodotti venduti e anche il numero di compratori, segno che la diffidenza per il mezzo sta lentamente ma inesorabilmente sparendo. In proporzione aumenta anche il numero di ore che le persone passano in Rete, acquisendo maggior confidenza con siti, ricerche e quindi, facendo più acquisti con maggior facilità.

Contattando direttamente questi consumatori, si è scoperto che la scelta del prodotto è orientata principalmente dalla marca, che è garanzia di qualità e quindi più rassicurante in un rapporto “astratto” con un venditore virtuale. Ma sono altrettanto importanti la credibilità del sito e i consigli dei blog, ovvero resta l’abitudine di consultarsi con altri consumatori prima di acquistare, esattamente come facciamo di solito quando cerchiamo un consiglio ragionato da un amico-esperto.

Il collegamento ad internet con banda larga è sicuramente la condizione che ha permesso all’e-commerce di decollare, anche per questo motivo l’Italia non è ai primi posti per l’utilizzo dello shopping online: i dati parlano di una metà della popolazione italiana che ha un collegamento ad internet, ma le stime parlano di un aumento progressivo grazie al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi web mobile.

Internet resta saldamente al primo posto come canale di vendita che ha registrato il maggior tasso di crescita negli ultimi tre anni (dati Euromonitor del 1/2008). Ad oggi gli e-buyer europei sono circa 150 milioni, e in Italia rappresentano circa l'11% dei web user, ancora molto al di sotto della media europea. Tra il 2004 ed il 2008 in Europa la percentuale di individui che ha acquistato beni o servizi su internet per uso privato è passata dal 22% al 34%, con una percentuale di acquisti oltre frontiera che rimane stabile intorno al 6-7%. Oggi gli acquirenti cross-border in Europa sono stimati in circa 30 milioni, segno che le frontiere psicologiche oltre che geografiche sono state quasi del tutto abbattute.

"Da quanto emerge dall'analisi del nostro osservatorio - ha dichiarato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico osservatorio B2C della School of Management del Politecnico di Milano - nel 2008 l'e-commerce B2C è cresciuto in Italia complessivamente del 18%, con un +50% per l'abbigliamento, +27 per editoria, musica e audiovisivi, +21% per il turismo, +16% per le assicurazioni e +14% per l'informatica e l'elettronica. In termini percentuali è sempre il turismo ad avere la quota maggiore toccando, da solo, il 55% delle vendite (3.227 milioni di euro) e dove solo la categoria "altro" (ticketing, ricariche, c2c, collezionabili, etc.) sfonda le due cifre con un 21% sul totale e con crescita rispetto al 2007 del 6% (1.246 milioni di euro contro i 544 milioni di euro di informatica ed elettronica, 451 milioni delle assicurazioni, 259 di abbigliamento e 130 di editoria, musica e audiovisivi).Sempre nel 2008 i servizi hanno rappresentato ben il 68% del mercato (turismo, assicurazioni, "altro") mentre il valore medio degli ordini è restato invariato passando dai 247 euro del 2007 a 248 euro."

Comparando questi dati con quelli relativi al primo trimestre 2009, lo stesso Perego ha spiegato che si evidenzia un calo per il settore servizi (turismo -3% e "altro -4%, stabili le assicurazioni), compensato da una forte crescita (10%) degli ordini in tutti i settori e dalla diminuzione del valore medio dello scontrino - dovuta soprattutto al calo del settore turistico - da 248 a 224 euro. Mentre nei soli comparti dei prodotti la crescita degli ordini sale dell'11% per un valore di 8,5 milioni di euro nel primo trimestre 2009. Gli operatori del settore intervistati, si aspettano una crescita nei settori d’appartenenza fino al 20%, sia per la vendita al consumatore italiano che straniero.

Il commercio elettronico si dimostra un volano per l’economia italiana, permettendo a tanti venditori di vendere i propri prodotti aumentando il bacino di utenza, e allo stesso tempo, con una moderata riduzione dei prezzi, incentivando l’acquisto. Addirittura può realizzare dei guadagni anche chi venditore non è, come nel caso di eBay, il più noto sito di commercio elettronico dove si può mettere in vendita qualsiasi cosa, dal prodotto informatico al regalo di nozze “inconciliabile con l’arredamento di casa”.

Gli imprenditori che gestiscono attività organizzate in maniera professionale su eBay in Italia, secondo i dati di una ricerca europea, sono circa 18.000, e le loro vendite negli ultimi 12 mesi hanno mosso un giro d'affari di oltre 270 milioni di euro. Come Sophie, madre, moglie e lavoratrice, che non aveva tempo per gestire un negozio tradizionale, divisa tra casa e figli, e invece su eBay, libera e autonoma in tutto, vende borse vintage artigianali, le sue creazioni, senza intermediari.

L’antica paura legata al rilascio di informazioni private come codici di carte di credito, sta velocemente scemando, da quando in tanti si servono di carte prepagate, oppure per coloro che usano PayPal, che garantisce un rimborso fino a € 500,00 in caso di mancato arrivo del prodotto o altro inconveniente. Inoltre, la sicurezza del Web si è ormai dimostrata efficace, come dimostrano le centinaia di migliaia di transazioni che avvengono giornaliermente.

In tempi di crisi, il commercio elettronico sembra un ottima soluzione per i consumatori, che scelgono con oculatezza tra tante offerte, risparmiando, e per i venditori, che con un investimento minimo possono allargare oltre ogni confine la propria clientela. Provare per credere!

Bookmark and Share

 


SHOPCAFE.it - Brand-net p.iva : 06248501212 | chi siamo | note legali | privacy | affiliazioni | rss 2.0 | contatti | videogallery
siamo presenti su : blogSpot
circuito shopcafe.it