Il cd compie 30 anni

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Il cd compie 30 anni

Il 2009 sarà ricordato anche per un importante anniversario in campo tecnologico : quello dei 30 anni del CD. Una piccola grande invenzione che ha cambiato la vita di tutti, non solo in campo musicale.

Correva l'anno 1979 quando due ingegneri di nome Sinjou e Ottens, lavorando per il colosso olandese Philips, brevettarono un nuovo tipo di supporto : il Compact Disc.

Da li a qualche anno il CD si affermerà quale standard universale per la musica, anni piu' tardi diverrà utile anche in campo informatico per soppiantare il floppy disc di plastica e le grandi e ingombranti cassette VHS per il VIDEO. Tante applicazioni, svariati campi di utilizzo, da un'unica grande intuizione: quella di utilizzare un disco ottico per memorizzare informazioni in formato digitale.

All'inizio degli anni 80 vedono la luce sul mercato i primi cd musicali e da li in poi cresce e si consolida il mito. La qualità di riproduzione era (ed è ) nettamente migliore degli standard allora in commercio (giradisci, musicassette). Forse nessuno veramente si aspettava che questa novità si sarebbe affermata così prepotentemente... Tutto questo è stato possibile grazie all'accordo stipulato senza nessuna guerra tra colossi industriali... strano a dirsi ma Philips e Sony (una proprietaria del software e l'altra dell'hardware ) ci misero davvero poco a trovare un accordo che permettesse di produrre e  distribuire in breve tempo il nuovo supporto; magari la storia sarebbe stata assai diversa altrimenti... come ad esempio è successo per il blu ray disc che prima di affermarsi ha dovuto lottare con hd dvd per lanciarsi alla conquista del mercato.

Dunque, una volta ricordati i tempi in cui nasceva uno dei prodotti di maggior successo per l'alta tecnologia di consumo, le previsione per il futuro non ci lasciano niente di buono... tuttavia se il futuro del CD musicale sembra segnato i confini di un ulteriore sviluppo non sembrano ancora oggi ben chiari. E' dello scorso maggio la notizia che la GE GLOBAL RESEARCH, la divisione sviluppo tecnologie di General Electric, ha approntato un nuovo e innovativo sistema di storage micro olografico in grado di supportare qualcosa come 500 Gigabyte di archiviazione, corrispondente a circa 20 blu ray disc o 100 dvd tradizionali.

Pare che questi nuovi dischi delle dimensioni di un comune dvd potranno essere letti e registrati su sistemi non molto differenti da quelli attualmente in commercio (dvd player e lettori blu ray). Questo nuovo concetto si basa sulla tridimensionalità degli ologrammi cosi' da permettere lo sfruttamento del 100% del disco fisico.

Sta per arrivare una tecnologia economica, solida e affidabile ? Il giorno in cui sarà possibile memorizzare un'intera collezione di film in alta definizione su un solo disco è molto piu' vicino di quanto si possa immaginare (a dirlo è Brian Lawrence, responsabile del progetto Holografic Storage Program)

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