Tv 3D tra poco sui nostri schermi

Finalmente potremo vedere i personaggi e gli oggetti di un programma o di un film nella loro più realistica configurazione spaziale, individuata dalle misure che l'immagine dello schermo solitamente appiattisce. Sembrerà di partecipare in maniera viva all’evento di calcio, alla scena rocambolesca dell’ultimo 007, potremo sospirare vicino al volto dell’intramontabile attore hollywoodiano, e anche più. Sembra un sogno ma il futuro è gia qui: sia per i grandi produttori di media che per i proprietari di emittenti tv, la visione tridimensionale è un obbiettivo da raggiungere e per alcuni è una realtà già bella e pronta.
La tecnologia che avanza ed i grandi investimenti compiuti dai leader del settore, solleticano la fantasia e la curiosità dei tanti clienti. Diverse sono le proposte sul tavolo, dalla 3D alla visione olografica (solo immaginata da George Lucas in Star Wars) che ci convincono sempre di più che il nuovo è alle porte, ed addirittura i nuovi/vecchi occhialini, blu e rossi per intenderci, che permettevano la visione tridimensionale delle immagini, saranno presto anch’essi considerati un pezzo di modernariato.
Da qui a tre anni, secondo il consorzio di ricerca europea 3DTV, si potrà godere delle prime vere emulazioni 3D senza gadget accessori da indossare. Levent Onural, coordinatore del team di ricerca che comprende ben 200 specialisti di sette paesi diversi, è convinto che in poco meno di 36 mesi sarà possibile vedere contenuti video 3D stereoscopici a casa e nei cinema.
“Si tratta di una prima tecnologia di basso livello che dà l'impressione della profondità", ha confermato Onural, che al momento è anche docente presso la Bilkent University turca. "La vera televisione olografica non è ancora pronta, ma entro i prossimi 10 anni sarà realtà".
Il consorzio 3DTV sta analizzando tutti gli aspetti della tecnologia 3D: il capturing 3D motion, la rappresentazione computerizzata, la trasmissione e i futuri display. Gli studi procedono da anni, ma solo negli ultimi tempi sembra essere stata individuata una strada percorribile.
"Per comprendere la portata di quello che ci aspetta è sufficiente pensare ad una partita di calcio. I telespettatori invece di guardare verso un comune televisore si troveranno di fronte ad una sorta di tavolino dove i giocatori fatti di luce corrono come su un campo. Una sorta di partita di Subbuteo live", ha aggiunto Onural. "Il cinema stereoscopico, comunque, è una versione alleggerita. Una realtà che potrebbe concretizzarsi molto più in fretta".
In poche parole, una prima versione di visione tridimensionale sarebbe già disponibile, mentre per la versione ultima, cioè quella realmente olografica, bisognerà aspettare ancora un po’.
Ma intanto il mercato non resta a guardare, ed ecco il lancio di Sky UK, che pensa già alle trasmissioni 3D e dichiara di star realizzando alcuni esperimenti per la trasmissione di immagini tridimensionali, sia per contenuti cinematografici che eventi sportivi. Ovviamente sottolineano la difficoltà derivante dal fatto che mancano ancora i TV in grado di gestire queste immagini, in quanto i pochi modelli presenti sul mercato non sarebbero ancora sufficientemente affidabili ed economici per essere proposti al grande pubblico.
L'emittente ha messo in mostra a scopo esemplificativo alcune clip di eventi sportivi filmati in 3D, dove gli eventi sono stati filmati usando due telecamere affiancate, le cui due immagini possono essere riprodotte contemporaneamente sul televisore, grazie a questa nuova tecnologia. Si tratta però di una tecnica che richiede ancora l’uso degli occhialini polarizzati per essere apprezzata.
L'azienda continuerà a sviluppare il progetto per i prossimi anni, aspettando che da un lato le nuove televisioni siano in grado di gestire questi segnali, al contempo riducendo il costo alla vendita. Questa tecnologia necessita però anche dell’impegno delle grandi case cinematografiche a filmare produzioni con contenuti in 3D. Su questa strada si è già mossa la Disney Pixar, i cui film di animazione saranno tutti renderizzati in tre dimensioni a partire dal prossimo anno.
“Oggi vi sono già molte aziende che impiegano diversi metodi per portare la visione 3D nelle case, ma è necessario che il formato di partenza sia completamente diverso perché possa funzionare su più sistemi - spiega Wendy Aylsworth, vice presidente del settore engineering di SMPTE - Se gli studios sono costretti a produrre diversi tipi di supporti per diversi sistemi di Home Entertainment, il metodo non si diffonderà. E la gente non avrà certo voglia di controllare ogni volta le confezioni per verificare se il prodotto acquistato sarà o meno visibile sui propri apparecchi". L’idea vincente sarebbe appunto quella di ottenere un unico filmato visibile in entrambe le versioni su apparecchi che abbiano entrambe le opzioni (visione 2d e 3d, per intenderci.)
Sul fronte dei produttori va segnalata sicuramente la tecnologia Hyundai, in quanto ha già prodotto un modello 3D che funziona con occhiali polarizzati e costa circa 2600 euro, un costo di poco superiore a quello di un TV tradizionale. Dispone di due interfacce HDMI, 2 ingressi per video composito e funziona perfettamente anche con le normali trasmissioni 2D. Il modello proposto da Philips, al contrario, non richiede l'uso di speciali occhiali, ma ha un costo triplo.
.
