iPAD nasce una stella...

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iPAD nasce una stella...

iPAD, NASCE UNA STELLA !

La società che ha dato alla luce iPod e iPhone colonizzando il mercato presenta una nuova generazione di prodotti, a metà tra smartphone e laptop, ma superandoli per capacità e qualità! Aprite gli occhi e sognate, arriva la “tavoletta magica”!


 Senza nessuna finta ipocrisia, Steve Jobs presenta iPad sottolineando come, con ipod a iphone, oggi Apple è la maggiore compagnia nel settore mobile device. Superando Nokia, Samsung e Sony. Ricorda i tempi della presentazione del primo laptop, il Powerbook,  e poi l’enorme successo dei lettori musicali fino al battesimo dell’iPhone e del 3gs. Con queste premesse, Jobs presenta orgoglioso al mondo la nascita non di un nuovo prodotto, bensì di una nuova categoria di mobile device.  Una classe di strumenti che segna un passo avanti rispetto a smartphone e laptop, che magari fanno tante cose ma non tutte al meglio.

Jobs sognava uno strumento che navigasse su internet anche meglio di un laptop, ma che consentisse l’accesso rapido alle email, una buona grafica per giocare, guardare foto e video. Un lettore musicale di qualità ma anche un ottimo e-reader. Tutto questo in un palmo di mano. Da qui, nasce l’idea che oggi è realtà, iPad.

Queste sono le caratteristiche principali di un iPad, la nuova serie di mobile device.  A chi prevedibilmente avrebbe obbiettato che quella categoria era già occupata dai netbook, Steve Jobs anticipa la risposta affondando decisamente questa classe di strumenti mobili. Definendoli lenti, carenti di qualità, con display scadenti e problemi di incompatibilità, li classifica migliori di “nulla”.

Mostrando per la prima volta al pubblico l’iPad, Jobs ne parla come il primo della sua specie, capace di fornire esperienze mai vissute prima. Primo elemento, le dimensioni, una tavoletta che pesa solo 680 grammi per 1,27 centimetri di profondità, dotato di uno schermo multi-touch da 9,7 pollici. La visione è definita come “sublime e unica”, mai vista prima né su laptop né su smartphone.

L’immagine è completamente ruotabile, messa a tutto schermo appare chiara, e Jobs mostra come sia possibile visionare ad esempio l’intera home page del New York Times o di Facebook senza bisogno di ingrandire, scrollare o ridurre. Con un tocco, è possibile accedere direttamente alla posta elettronica, sullo schermo appare in men che non si dica anche la tastiera touch; con poche azioni, Jobs mostra la qualità e potenza dell’iPad, nato per essere sempre  connesso alla Rete. La grafica risulta così accattivante da rendere anche il Calendario una piccola esperienza visiva. I raccoglitori delle foto sono semplici ed accessibili, ma è anche possibile costruire dei video dove le foto si avvicendano con tanto di base musicale scelta da noi. Mostrare una foto su uno schermo così ampio e definito fa impallidire le immagini stampate su carta. La qualità dello schermo e la capacità del software di gestire al meglio un ottima scheda grafica, consente una visione dei video e delle scene di gioco veramente eccellente.

Chiaramente sono già disponibili tutte le applicazioni che consentono l’accesso ad App store e iTunes, dai quali scaricare contenuti, video, canzoni, podcast o giochi: è così ovvio da sembrare indispensabile! L’azienda di Cupertino sottolinea che da App Store  sono scaricabili oltre 140.000 applicazioni, motivo per cui 3 billioni di download sono già al suo attivo. E se ciò non bastasse, è possibile scambiare le applicazioni già scaricate sul proprio iPod o Iphone, sincronizzando gli strumenti sul pc o Mac.

Ritornando ai dati tecnici, non manca a questo nuovissimo oggetto del desiderio collegamento wi-fi, bluetooth, microfono e altoparlante.  La domanda da un milione di dollari sarebbe: con tutte queste funzioni, quanto dura la batteria? Jobs assicura 10 ore di utilizzo ininterrotto, senza caduta di capacità per un mancato utilizzo di oltre un mese.

Ottime prestazioni, ma per il mercato italiano ci sono ancora dei grossi ostacoli da superare. In primis, la funzione di e-reader, sulla quale Apple punta molto per diffondere il suo nuovo prodotto, è ancor limitata dalla assoluta povertà di titoli in lingua italiana, oltre ad una certa diffidenza sulla effettiva comodità nell’uso di questi strumenti.

Dal mercato americano arrivano venti di guerra per accaparrarsi prima e meglio un posto privilegiato nel settore dell’editoria digitale. Barnes & Noble, il colosso della distribuzione libraria statunitense che cura, tra l'altro, la seconda libreria on-line per volume di vendite, si è accordato con Microsoft per aprire un canale e-book sul suo sito. A settembre anche Amazon.com ha annunciato un accordo con Microsoft per la distribuzione di e-book a partire dal 2011. La contrapposizione si estende, Apple contro Microsoft, e quindi iPad contro netbook e  Kindle di Amazon.
In Italia Mondadori progetta il botto: un’operazione di apertura di mercato, in ottobre, li vedrà sbarcare sul segmento degli ebook con 400 novità e 800 best-seller degli ultimi anni.

Ultimo dato, ma non meno importante, il prezzo di lancio. A secondo della versione, disponibile da 16, 32 e 64 Gb, bisogna aggiungere il costo del collegamento internet. Il modello base con solo wi-fi costa, in America, $ 499,00,  fino al modello 3G da 64 Gb da $ 829,00.
Per la fine di Aprile, l’iPad apparirà anche nelle nostre vetrine, si spera mantenendo il prezzo contenuto e soprattutto le promesse fatte! Una nuova sfida per Apple, ne usciranno ancora una volta vincitori?

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