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Alla scoperta della cucina sarda, per le vie del gusto

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Stai pensando alle vacanze estive? Ti consiglio un viaggio enogastronomico alla ricerca dei sapori tipici sardi, che segue le cosiddette vie del gusto, scopri con noi quali.

Le vie del gusto, in viaggio con lo zafferano

Se vuoi viaggiare per scoprire la cucina sarda, scegli la via dello zafferano che parte dal Comune di San Gavino Monreale, che passa per Turri e arriva a Villanovafranca, tutti comuni situati nella provincia del Medio Campidano. Potresti decidere di partire ora oppure aspettare la Sagra dello Zafferano che si tiene ogni anno a novembre a San Gavino Monreale.
Lo zafferano viene utilizzato nella cucina sarda per produrre sia dolci che piatti salati. Se sei un amante dei dolci ti consiglio, quando ti recherai alla Sagra dello Zafferano, di assaggiare le casadinas e le pardulas, entrambe sono tortine di pasta ripiene di formaggio pecorino oppure ricotta, se ti piace di più il salato ti consiglio la “fregula cun cocciula” che è una minestra di arselle con una pasta simile al cous-cous. Il programma della Sagra dello Zafferano prevede anche l’esibizione in piazza di gruppi folk, una mostra di arte moderna ed infine un concorso di cucina sarda con piatti a base di zafferano, a cui potrai partecipare e magari anche vincere!

Le vie del gusto, il pane carasau

Se vuoi conoscere le origini del pane carasau ovvero il pane del pastori sardi puoi farlo nel territorio di Oliena, Dorgali, Oliena e Gavoi . Ti starai chiedendo, perché dovrei andare alla ricerca di pane? Devi sapere che il pane per i sardi è il cibo per antonomasia, per cui le tecniche di lavorazione delle farine e il suo confezionamento sono unici al mondo.
E’ tradizione sarda gustare il Pane Carasau con il vino Nepente e accompagnarlo con il formaggio e gli insaccati tipici della zona dove si produce. Le sfoglie del Pane Carasau possono anche essere condite con sugo di pomodoro e sovrapposte proprio come se fossero lasagne.

Le vie del gusto, il torrone sardo

In Sardegna la produzione del torrone è famosissima per questo motivo, se non ne eri venuto ancora a conoscenza ancora, ti consigliamo di organizzare un viaggio per assaggiare le specialità locali. Ancora meglio durante le vacanze pasquali, poichè in questo periodo, esattamente il giorno di Pasquetta, si tiene a Tonara la Sagra del torrone dove potrai gustarlo caldo sfornato dalla foredda, il fornello di mattoni riscaldato con la legna di agrifoglio nel quale viene lavorato e preparato come si faceva tanti anni fa. Ti starai chiedendo cosa ha di particolare il torrone sardo? E’ fatto usando solo il miele sardo, la frutta secca e albume d’uovo; non contiene invece zucchero, additivi chimici, sciroppo di glucosio e amido.

La Sagra del Torrone, giunta alla sua 38° edizione quest’anno si festeggerà lunedì 17 Aprile, ma ti consigliamo di cogliere l’occasione e di rimanere a Tonara da giovedì per scoprirne i riti sardi della Settimana Santa. Se parteciperai alla Sagra del Torrone potrai conoscere anche altro di Tonara: i mobili e le cassapanche intagliate, le teruddas e taggeris (mestoli e taglieri in legno e taglieri), le cubedinas, (piccole botti per conservare vino o acqua), le fanugas e le fressadas (tappeti e arazzi) e is sonaggias (i campanacci), questi ultimi sono apprezzati da tutti i pastori, sardi e non, e dai collezionisti per il loro suono unico e irripetibile.